Regolamento Europeo (GDPR) - Gestionale Toscana

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NOTA DELLA SPESA

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Un elenco delle principali novità previste nel Gdpr rispetto alla legge nazionale 196/03 sulla privacy.
 

Sono le norme tecniche che i responsabili devono applicare alla struttura informatica aziendale.
 

Sono elencate le domade più frequenti che vengono sottoposte all'Accademia Italiana della Privacy con le relative risposte. 

Regolamento Europeo 2016/679


è la normativa per la protezione della privacy delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati.
Tra le misure privacy da adottare nel rispetto del Regolamento Europeo, c'è quella di redigere e conservare opportune documentazioni quali i Registri delle attività di trattamento (nel caso di imprese o organizzazioni con meno di 250 dipendenti), ai sensi dell'art. 30, in cui vengano riportare tutte le attività di trattamento dei dati svolte sotto la responsabilità del titolare o del responsabile.
Viene richiesto anche di cooperare con l'autorità di controllo competente notificando qualsiasi violazione dei dati personali sia alla stessa sia al diretto interessato entro 72 ore dal momento in cui se ne è venuti a conoscenza, senza ingiustificato ritardo ai sensi dell'art. 33.
Il Regolamento introdurrà nuove tutele a favore degli interessati, e inevitabilmente nuovi obblighi a carico di Titolari e Responsabili del trattamento dei dati personali. Il Regolamento andrebbe vissuto dalle aziende non come una serie di "adempimenti", ma come una serie di "strumenti" e di "tutele" a vantaggio di chi tratta i dati personali. Quindi non solo privacy, ma anche sicurezza informatica.
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I dati di terzi in nostro possesso

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In questi giorni i server dell'INPS hanno avuto problemi relativi alla grande richiesta di accessi al loro sito web questo  a causa degli aiuti previsti dal governo alle partite IVA in merito al  corona virus.
 

Non sempre le app ci aiutano

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E' stata Privacy International (PI), una organizzazione no profit britannica il cui nome già suggerisce lo scopo, a denunciare 20 applicazioni regolarmente presenti sullo store di Google: PI ha analizzato tali app a partire dal 25 Maggio 2018, giorno in cui è entrato definitivamente in vigore il nuovo regolamento europeo per la privacy e la sicurezza dei dati, il cosiddetto GDPR.

I rischi dello smart working a cura di Avv. Gianni Dell’Aiuto

smart-working
La possibilità di ricorrere allo smart working è sicuramente un valore in più per l’azienda: lo è in condizioni di normalità, quando può essere data ad un lavoratore in difficoltà la possibilità di lavorare da remoto, lo è ancora di più in questo contesto emergenziale.

Quali sono le categorie di Data Breach ?

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Notificare il Data Breach è un obbligo che, se non rispettato, viene pesantemente sanzionato: fino a 10.000.000 € per le pubbliche amministrazioni, e fino al 2 % del fatturato.......
 
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