- Antiriciclaggio: Linee guida per l’adeguata verifica della clientela
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (Commissione Antiriciclaggio) ha aggiornato le “Linee guida per l’adeguata verifica della clientela” approvate nel novembre del 2008. Tra le nuove misure viene prevista l’estensione della verifica a carico di onlus e cooperative; il fascicolo cliente potrà tenersi anche in modo informatico; su ciascun sindaco-revisore gravano gli adempimenti legati all'adeguata verifica della clientela, alla registrazione dei dati e alla segnalazione di operazioni sospette. L’esonero dagli obblighi antiriciclaggio riguarda esclusivamente il collegio sindacale che non esercita il controllo contabile. L’indice unico, espressione del rischio di riciclaggio, dovrà essere aggiornato nel corso del rapporto con un approccio “dinamico” tra cliente e prestazioni.
- AIDC: Ammissibili rivalutazioni limitate
L’Associazione Italiana Dottori Commercialisti di Milano, con la circolare n. 7 del 31 marzo 2010 ha fornito alcuni chiarimenti sulla riapertura dei termini per la rideterminazione del valore fiscale delle partecipazioni non quotate concessa dalla Finanziaria 2010. E’ ammissibile una rivalutazione limitata solo ad alcune partecipazioni possedute dal contribuente così come la rideterminazione parziale rispetto a una singola quota sociale detenuta. La perizia di stima potrà essere redatta anche in un momento successivo alla cessione della partecipazione, purché il contribuente esponga le plusvalenze nella dichiarazione dei redditi. Tale perizia dovrà essere redatta da un professionista abilitato e giurata entro il 31 ottobre 2010 presso la cancelleria del Tribunale, l'ufficio di un giudice di pace o un notaio.
- Un welfare che sostenga i professionisti
Anche i professionisti hanno bisogno di ammortizzatori sociali che possano sostenerli e proteggerli in questa fase così complessa. Da tempo lo sostiene la Presidente del Cup e dei Consulenti del lavoro Marina Calderone che ora chiede l’allargamento della rete di protezione dei professionisti incentivando la previdenza complementare e concedendo fiscalità agevolata. Nell’articolo pubblicato sul Corriere della Sera del 20 gennaio 2010 i dettagli della proposta sul fondo di solidarietà.
(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 09 aprile 2010)
- Il valore dell’avviamento non è sempre rilevante
Non sempre il valore di avviamento nella cessione di azienda definitivamente accertato ai fini del registro è rilevante anche per l’Irpef se il contribuente prova di aver venduto a un prezzo inferiore. Il fisco aveva presentato ricorso in Cassazione dopo che la C.T.P. aveva annullato un avviso di accertamento (decisione confermata anche dalla C.T.R.), emesso per Iva e Irpef per la mancata comunicazione del valore di avviamento a seguito di cessione. Dal valore dell’avviamento l’amministrazione finanziaria può procedere in via induttiva all’accertamento del reddito da plusvalenza patrimoniale sulla base dell’accertamento di valore effettuato in sede di applicazione del registro. Ai fini dell’onere della prova, come detto a carico del contribuente, questo può superare bene la presunzione di corrispondenza del prezzo incassato con il valore di mercato accertato in via definitiva ai fini del registro, dimostrando di aver concretamente venduto a un prezzo inferiore. Nel caso di specie, i giudici di secondo grado hanno esaminato gli elementi offerti dai contribuenti e li hanno ritenuti idonei a provare l’inesistenza del valore di avviamento.
(Corte di Cassazione, ordinanza n. 7023/2010)
-E’ nulla la cartella di pagamento se non viene preceduta da avviso
La cartella di pagamento è affetta da nullità se non viene prima notificato l’avviso di accertamento. A nulla influisce la successiva notifica della cartella contro di cui il contribuente ha presentato ricorso. Tale evento (ricorso del contribuente contro la notifica della cartella esattoriale) non sana, quindi, la nullità della mancata notifica dell’avviso di accertamento. Infatti, nel caso di specie, solo con la notifica della cartella di pagamento, non preceduta dalla notifica dell'avviso di accertamento, il contribuente è venuto a conoscenza della circostanza che l’Amministrazione finanziaria abbia accertato nei suoi confronti un maggior credito d'imposta di cui ha chiesto il pagamento, non ponendolo nelle condizioni di ricorrere contro tale accertamento, anche se ne costituisca un antecedente. L’atto amministrativo non notificato al domicilio risultante dalla dichiarazione annuale relativa all’anno d’imposta di pertinenza va ritenuto giuridicamente inesistente con conseguente prescrizione del credito d’imposta e decadenza dal diritto a richiederne il pagamento al contribuente da parte dell’amministrazione finanziaria, in caso di scadenza dei termini di legge. La proposizione del ricorso avverso tale atto non sana il vizio per raggiungimento dello scopo, in quanto la sanatoria prevista dall'art. 156 e seguenti c.p.c. vale solo per gli atti processuali e non per quelli sostanziali come gli atti impugnabili nel processo tributario, tra i quali rientra la cartella di pagamento. (Commissione Tributaria Regionale Abruzzo, sentenza, n. 3/2010)
-Novità per le spese di ricerca nel settore tessile
Nel provvedimento che contiene gli interventi a sostegno dei consumi è stata prevista la detassazione degli investimenti effettuati nel 2010 in attività di ricerca industriale e di sviluppo per la realizzazione di campionari nel settore tessile, della pelle e pelletteria. Viene esclusa dell’imposizione sul reddito d’impresa il valore degli investimenti in attività di ricerca industriale e di sviluppo pre-competitivo finalizzate alla realizzazione di campionari fatti dalle imprese che svolgono le attività previste alle divisioni 13 o 14 della tabella Ateco e cioè: ricerca e ideazione estetica; realizzazione dei prototipi; preparazione del campionario o delle collezioni; promozione del campionario e gestione del magazzino campioni. L’agevolazione è nel limite complessivo di 70 milioni di euro e decorre dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2009 e fino alla chiusura di quello in corso alla data del 31 dicembre 2010. Per quanto concerne il meccanismo di applicazione, l’agevolazione consiste in una deduzione dal reddito d’impresa e opera indipendentemente dal conseguimento di reddito imponibile. La deduzione può essere fatta valere solo in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta di effettuazione degli investimenti (giugno 2011) e non ha effetto per la determinazione degli acconti dovuti per il periodo di imposta successivo. L’agevolazione può essere fruita nel rispetto del limite previsto dal regolamento sugli aiuti di importanza minore (c.d. de minimis) e solo dopo il via libera della Commissione Europea e le richieste vanno presentate a partire dal 1° dicembre 2010 e fino al 20 gennaio 2011. Questo sconto fiscale si aggiunge al normale ammortamento di bilancio.
-Commercialisti italiani, francesi e spagnoli per un nuovo modello di controllo della governance societaria
Rafforzare la governance delle imprese attraverso l'introduzione di un modello di controllo basato su un approccio dinamico e non soltanto storico, che riguardi anche i processi di formazione delle decisioni manageriali, supervisionandone la loro applicazione. Con il fine di completare il controllo svolto dai revisori solo a valle delle decisioni e non anche a monte. Si fonda su questi presupposti il documento siglato nei giorni scorsi a Madrid tra i Commercialisti italiani, spagnoli e francesi che sarà sottoposto all'attenzione dell'Ifac, la più importante organizzazione mondiale dei professionisti economici, già in occasione della Conferenza Ifac-Unctad dedicata al ruolo della professione contabile nella corporate governance, in programma a Ginevra il 20 e 21 aprile. Siciliotti: "Il nostro Collegio sindacale un esempio da esportare". Siciliotti, la professione economica amplii i suoi confini. Al Congresso della FEE di Venezia, il Presidente dei Commercialisti italiani ha sostenuto che il futuro è nella multidisciplinarietà. Sottoscritto un documento con spagnoli e francesi per un nuovo modello di governance societaria indipendente
(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, comunicato del 15 aprile 2010).
- CNDCEC: Approvato il documento Bilancio 2009
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha approvato un documento di approfondimento su: Bilancio 2009 per i soggetti non IAS. Irap per le società industriali, commerciali e di servizi. Punti aperti e casi dubbi. Tale documento, composto da 22 pagine, è disponibile sul sito www.cndcec.it nell’area studi e ricerche alla voce “commissioni”.
(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, nota prot. 4058 del 15 aprile 2010)
- Normativa antiriciclaggio: Pubblicate dal CNDCEC le linee guida per adeguata verifica clientela
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha pubblicato sul proprio sito (www.cndcec.it), in materia di antiriciclaggio, le linee guida per l’adeguata verifica della clientela.
(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, nota prot. 4059 del 15 aprile 2010)