Per l’IRAP non bastano stanza e computer in prestito


Se il professionista utilizza una stanza ed un computer prestati da un parente all'interno del suo studio non è tenuto a pagare l'Irap.

I giudici supremi hanno, quindi, concesso il rimborso dell’Irap al giovane professionista che utilizza lo studio del padre.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 18973 depositata il 31.08.2009.

La Suprema Corte ha dato ragione al legale che chiedeva il rimborso dell’imposta regionale versata per gli anni 1998-2001: l’utilizzo di una stanza e di un computer concessigli in comodato da un parente nell’ambito del proprio studio professionale non è sufficiente ad integrare il requisito dell’autonoma organizzazione.

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